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Work Life Balance: la nuova frontiera dell’ospitalità

Il vero valore del tempo

Nuove consapevolezze

il tempo come qualcosa di insostituibile

Questa è la meravigliosa consapevolezza che sempre più massicciamente si fa strada nel cuore di ciascuno di noi.

Il tempo, il mio tempo, ha un valore inestimabile.

  • Perché scorre e fugge inesorabile.
  • Perché non torna.
  • Perché lo vogliamo usare al meglio.
  • Perché desideriamo che sia vissuto il più intensamente possibile.

Perché    la    somma    di    ogni   piccola   frazione    cronologica    costituirà    l’interezza   della    nostra    vita.

E’ vero per noi, titolari di un’azienda, grande o piccola che sia, nella quale impieghiamo ogni nostra risorsa e massimamente ogni granello che scorre nella clessidra delle nostre giornate.

A volte rincorrendo gli attimi, riempiendoli di troppo, sfinendoci di sovrapposizioni, con l’amara sensazione di bruciare rapidamente e di perderci qualcosa della vita…

E’ vero per noi, lavoratori dipendenti, che ci sentiamo a volte derubati di preziosissime opportunità, vitali spazi in cui semplicemente essere, senza necessariamente dover fare e produrre.

E’ vero per ciascuno di noi.

 

Il valore del tempo ha acquisito significati più profondi anche nel corso della catastrofe pandemica, che ha bloccato ticchettii e agende e ci ha obbligato a rivedere molte delle nostre posizioni.

Riguardo al problema tempo.

Riguardo alla distribuzione dei nostri impegni, delle attività della giornata… ognuna delle quali porta valori assai diversi alla nostra esistenza. 

Ed ora, nonostante la frenesia della ripresa e del ritorno alla normalità, ci frulla in testa ancora qualche vocina…

Il tempo ha un valore che deve essere speso al meglio, che si tratti di un momento di impegno produttivo, che si tratti di un’attività ricreativa e arricchente, che si tratti di riposo, salute, rigenerazione.

Ritrovare l’equilibrio

Gli psicologi ci parlano sempre più della necessità di cercare un equilibrio tra il fare e l’essere.

Riflettere sul valore del nostro tempo significa scegliere di calibrare fatiche e riposo, produttività e rigenerazione, ottenendo il meglio di ciascuna.

Ma siamo proprio sicuri che impegnarci di più ed occupare tutto il tempo a disposizione in un’intensa attività lavorativa significhi ottenere dei risultati qualitativamente migliori ed efficienti?

Il passo successivo verrà da sé: sarà il cogliere una verità che già custodiamo in noi, ma che i ritmi frenetici della vita moderna ci hanno insegnato ad ignorare.

Rallentare, riequilibrare, ridisegnare il nostro tempo quotidiano ci regalerà un meraviglioso risultato: il notevole miglioramento del nostro benessere.

Nostro e della nostra attività.

I vantaggi

I vantaggi di questo tipo di approccio sono bidirezionali: i collaboratori ne giovano in termini di salute psicofisica e le imprese di performance, i titolari di serenità. 

Work-life balance, è il termine inglese che indica proprio l’equilibrio tra la propria attività lavorativa e la propria vita privata.

equilibrio dei sassi come metafora per bilanciare lavoro e vita privata

La ricerca di questo bilanciamento non può quindi che risultare vantaggiosa anche per l’azienda, perché stimola i lavoratori e riduce il loro livello di stress, incentivando conseguentemente la produttività, migliorando in qualità.

Il work-life balance è dunque l’ingrediente segreto che permette il successo di un’azienda?

E come può essere applicato al settore turistico alberghiero, dove la flessibilità oraria, la turnazione feriale/festivo e i momenti di intenso afflusso concedono pochi margini ad una pianificazione del lavoro equilibrata e ‘di respiro’?

E’ indubbio che dal bilanciamento tra lavoro e svago dipende la soddisfazione dei dipendenti, la loro capacità di performare individualmente, e all’interno di un team, e la loro motivazione. Di ciò dobbiamo ormai esserne più che convinti.

Assicurare ai dipendenti un buon equilibrio tra vita privata e professionale, infatti, permette loro di evitare il burnout e di dare il meglio sul posto di lavoro. 

Specialmente, sono le nuove generazioni a dare sempre più peso a questa tematica, tanto che per il 36% dei Millennials trovare un ambiente di lavoro che garantisca un bilanciamento adeguato tra vita lavorativa e tempo libero è il primo fattore di scelta quando muovono alla ricerca di un nuovo impiego.

Il dibattuto, attualissimo e scottante problema del reperimento della forza lavoro si snoda anche fra queste motivazioni: lavorare in albergo non piace più, si dice.

La verità è che le aziende che dimostrano attenzione nei confronti del benessere lavorativo hanno una reputazione decisamente migliore, dimostrandosi attraenti per i talenti in fase di recruiting e incrementando notevolmente la retention delle risorse interne.

Sì, ma come fare?

Se è vero, com’è vero, che nelle imprese che hanno adottato specifiche iniziative per la promozione della qualità della vita dei collaboratori si sono registrati risultati molto positivi in termini di aumento della produttività, vien da chiedersi quali siano le soluzioni, adattabili alla realtà alberghiera, per raggiungere simili obiettivi senza rinunciare troppo alle modalità di intervento che tradizionalmente si sono fin qui adottate nel gestire le attività, gli orari, i turni dei dipendenti.

Le strategie più consone al nostro settore sono le pratiche di gestione efficace del tempo:

  • stabilire le priorità,
  • pianificare le azioni,
  • imparare a delegare,
  • evitare la procrastinazione, ecc..

Questo perché nelle nostre giornate in struttura, l’imprevisto è sempre dietro l’angolo.

Tuttavia è utile anche un’analisi più profonda della nostra persona. Il concetto di equilibrio tra lavoro e vita privata infatti ha un significato diverso per ciascuno.

Non esiste una formula perfetta, che vada bene per tutti, perché ognuno di noi ha priorità e obiettivi diversi nella vita. 

Vale per noi, titolari d’azienda. Vale per noi, collaboratori e dipendenti.

È importante sapere chi si è come persona, cosa si vuole diventare e di cosa si ha bisogno per essere felici.

Capire insomma se siamo portati a lavorare in un settore che richiede lunghe ore di lavoro e presenza costante.

A volte è un dubbio che ci sorprende dopo tanti anni e tanta esperienza… ci sentiamo stanchi e sopraffatti. Capita di perdere la bussola…

In questi casi si può trovare beneficio con il supporto di una figura esterna che sappia ascoltarci e ricondurci sulla giusta strada.

 

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