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Accogliere i viaggiatori slow, come fare?

Ecco i consigli per accogliere nel tuo albergo viaggiatori slow e nomadi digitali.

Per raccontare l’ospitalità dal punto di vista dei viaggiatori del Turismo Slow, ecco una parte dell’intervista a Davide Fiz ideatore del progetto SmartWalking. L’intervista completa si può ascoltare sul mio canale YouTube.

Laura: Davide, grazie per aver accettato il mio invito. Ti lascio subito lo spazio per presentarti. Raccontaci del tuo progetto.

Davide: Grazie a voi per avermi dato questo spazio. Sono Davide Fiz sono un commercial Sales Freelance, quindi sono a tutti gli effetti un nomade digitale e ho deciso di diventare davvero un nomade digitale perché ho ideato un progetto: SmartWalking. L’anno scorso, nel 2022, ho fatto 20 cammini in 20 Regioni italiane, un cammino per ogni Regione.

La peculiarità del progetto è che io la mattina cammino, quindi si può dire che raggiungo il mio ufficio giorno per giorno: facendo 20km a piedi è una tappa del cammino. E il pomeriggio lavoro da remoto. Ho nel mio zaino il mio portatile e faccio il mio lavoro quando arrivo a destinazione.

Laura: Ok e quindi come organizzi i tuoi cammini? Come scegli le strutture in cui andrai poi a soggiornare? dove le cerchi, in base a che cosa scegli?

Davide: Allora ci sono diversi parametri nella scelta delle strutture. La prima è quella che io, avendo deciso di suddividere la mia giornata metà cammino e metà (al pomeriggio) di lavoro, le strutture devono essere ad una distanza mediamente di 4-5 massimo 6 ore di distanza dalla tappa da cui parto, quindi è un discorso in primis di tempistiche. Quindi le strutture appunto sono ad una distanza che io posso coprire in una mattina di cammino. Chiaramente questo implica diverse cose, perché il cammino può essere piatto o in montagna, più o meno km a seconda della difficoltà del cammino.

La seconda cosa, ma d’importanza ovviamente per me fondamentale, è il discorso della connessione wi-fi. Le strutture devono assolutamente essere dotate di una connessione perché io devo lavorare. E non è così scontato quello che sto dicendo perché non faccio grandi città, ma io sto facendo dei cammini che passano dai paesi degli Appennini, dai borghi. Anche se devo dire che poi ho trovato una buona connessione quasi ovunque, ma non è scontato.

Laura: Infatti è stato anche uno dei temi della BIT 2023: turismo rurale e digitalizzazione. Ci sei stato anche tu, hai visto di cosa si è parlato.

A parte la connessione internet quali altre cose sono imprescindibili per te che lavori e cammini?

Davide: Allora innanzitutto quando arrivo io ho bisogno assolutamente di fare una bella doccia calda e quindi ovviamente un servizio asciugamani.

Un’altra cosa che non sempre c’è, anche se sembra così scontata, è la possibilità di avere un phon perché comunque è importante asciugarsi i capelli dopo una prestazione “sportiva”, per evitarsi tutti i dolori forse legati anche all’età… (ride)

Comunque cammino anche d’inverno quindi il phon sembra una banalità, però non sempre c’è, pur essendo una cosa basica.

Poi legato al discorso del wi-fi, una scrivania da cui poter lavorare perché sarebbe importante avere una seduta comoda e perché ci devo passare tutto il pomeriggio e anche questo non è cosi scontato.

E ricordiamoci sempre che le strutture in cui io vado, essendo un camminatore, un “pellegrino”, non sono mai strutture di livello altissimo. Non sono alberghi a 5 stelle. Sono strutture normalmente b&b, case vacanza, alberghi a 1 o 2 stelle quindi comunque, più semplici tipo ostelli.

Magari in un turismo di qualità altissimo questo che sto dicendo è banale, scontato…

Laura: Ma infatti è proprio questa la particolarità di questo turismo e a noi interessa capire esattamente che cosa ha bisogno un pellegrino o comunque un viaggiatore che arriva camminando o anche in bicicletta, perché possiamo parlare anche del Bike Tourism. Quindi chi ci sta seguendo può prendere in considerazione questi consigli!

Davide: Mi ero segnato altre cose e sono argomenti che vengono fuori da chi come me ha sempre fatto cammini… La lavatrice o semplicemente anche un lavandino per lavare i vestiti, perché ricordiamoci che un pellegrino ha uno zaino molto leggero e di base ha con sé quello che ha addosso e un cambio, quindi quando arriva deve lavare quello che ha usato, per averlo asciutto la mattina dopo. Il top sarebbe una asciugatrice anche se a livello ecologico non è il massimo, quindi basterebbe uno stendino.

Poi altra cosa: il bollitore per l’acqua. Chi ha camminato ha assolutamente bisogno di reintegrare liquidi. Avere un bollitore e farsi un bel po’ di tisane di seguito per riacquistare liquidi non sarebbe niente male.

E infine, una cosa che secondo me può servire ed essere un valore aggiunto, e vale per tutti gli sportivi, anche per chi fa bici: avere un tappetino per fare stretching. Utile quando si arriva dopo aver camminato o pedalato per tante ore. Sarebbe un investimento minimo per la struttura ma molto comoda per l’ospite, poiché serve anche la mattina prima di partire.

Laura: Grazie per questi consigli che non sono banali e che per le strutture sono un investimento minimo ma danno un grande valore aggiunto all’ospite!

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