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PERSONALE CERCASI. LAVORA CON NOI

Cercasi personale

Sembra essere la comunicazione più frequente e urgente che titolari di bar, ristoranti, hotel, espongono all’ingresso delle loro strutture.

Un appello accorato.

Un’offerta di lavoro che suona quasi come una richiesta di aiuto.

Un naufrago con la mano alzata, in balia di un mare minaccioso di richieste di ospitalità che non sempre si è in grado di soddisfare.

Ma… personale non trovasi. Perchè?

Molti gli studi, le riflessioni, gli interventi sul tema che navigando sul web si possono incontrare e sui quali varrebbe la pena soffermarsi e interrogarsi.

Ho raccolto gli spunti più frequenti e, a mio parere più significativi, che circolano fra chi conosce e scrive intorno a questo tema.

Che cosa si trova in giro…

Insieme al caro bollette, il problema della carenza di personale è quello che in questa stagione turistica 2023 attanaglia maggiormente i titolari d’ imprese turistico-alberghiere e ristorative.

Il dibattito si accende soprattutto fra chi contrappone i ‘giovani scansafatiche’

(che non vogliono lavorare nei giorni festivi, non sono abbastanza motivati, non sono disposti al sacrificio)

alle ‘imprese schiaviste’

(che offrono opportunità lavorative solo temporanee, non adeguatamente retribuite, non trasparenti).

Naturalmente la questione non può essere risolta in maniera così semplicistica.

  1. perché il fermarsi a queste considerazioni di superficie non risolve il problema in alcun modo.
  2. perché la realtà è ben più articolata e complessa: implica nuove e profonde motivazioni che attengono al valore del lavoro nella vita di ciascuno, all’equilibrio, cui tutti aspiriamo, tra attività occupazionale, spazi vitali di riposo e ricreazione, momenti di formazione e crescita.

 

Nuove esigenze, nuovi valori

I Millenials (i nati fra i primi anni ‘80 e la metà degli anni ‘90) e la GenZ (i nati tra fine anni ‘90 e primi anni 2010) esprimono infatti una visione nuova del lavoro: concepiscono infatti l’attività occupazionale sempre di più come un’occasione di crescita personale e professionale.

Aspirano a possibilità di carriera, a ricoprire ruoli di responsabilità, ad affermarsi in autonomia, a conseguire stabilità economica, sociale, emotiva.

Mirano ad inserirsi in contesti che nutrano attenzione crescente verso i valori di inclusione e sostenibilità, aziende che guardino al futuro operando nel presente con scelte responsabili e lungimiranti.

Questi giovani, inoltre, desiderano vedere valorizzate le notevoli competenze che sono state loro fornite in modo quasi automatico e naturale dall’essere nativi digitali.

La nuova evoluzione è già in atto.

Le nuove competenze riguardano soprattutto il mondo del web – dichiara in un intervista Maria Carmela Colaiacovo, Presidente Confindustria Alberghi – In questo campo le figure più richieste sono: social media manager, che elabora piani di comunicazione per i social network, e revenue/pricing manager, che modifica le tariffe (booking on-line)per fare in modo che la struttura sia sempre piena; ci sono poi coloro che si occupano di raccontare in formato digitale i luoghi da visitare”.

La formazione, prima e dopo

Se per crescere il turismo ha bisogno di competenze giovani ma di livello, bisogna rendere le occupazioni del settore più attraenti.

A partire dalla scuola sino all’aggiornamento continuo passando per la narrazione delle esperienze di chi nella ricettività lavora da anni.

E’ indispensabile migliorare la sinergia tra la formazione scolastica e le necessità contingenti del settore, investendo nella costruzione di un capitale umano che nel futuro possa contribuire ad incrementare gli utili dell’impresa, certo, ma che sia adeguatamente remunerato con un inquadramento retributivo stabile di livello.

L’aspetto della formazione permanente non va trascurato.

Corsi di formazione e aggiornamento sono un ottimo investimento per le aziende, sia per avviare un processo innovativo, sia per orientare il personale verso competenze di grande utilità e interesse, sia per soddisfare l’esigenza di crescita professionale dei dipendenti.

In sintesi…

… se ciò che desideriamo è, ancora una volta, fornire alla clientela un’offerta turistica adeguata, che risponda a 360 gradi alle esigenze sempre crescenti, ci corre l’obbligo di rivedere tutta la questione inerente l’assunzione del personale.

Una questione spinosa e complessa, di cui ci si deve far carico a tutti i livelli: dalle politiche sul lavoro, ai programmi scolastici, alle riflessioni che l’imprenditoria alberghiera dovrà improrogabilmente condurre.

Il mio impegno su questo fronte è il desiderio di creare un ponte tra l’imprenditoria del settore e gli istituti di formazione alberghiero-turistica, in maniera tale da generare una comunicazione bidirezionale costante e trasparente.

E’ un progetto che vedrà la luce a breve… Per il momento non posso ancora svelare nulla! Stay tuned!

 

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